Codice sorgente, Microsoft rivendica 200 brevetti
Secondo il colosso di Redmond, la comunità del libero Pinguino avrebbe violato ben 235 brevetti di proprietà della Microsoft Corporation; per ora da Washington non arrivano notizie che testimonino un passaggio ai “fatti”, ma teniamo gli occhi aperti.
La vicenda è infatti particolarmente complessa e spinosa, perchè siamo davanti ad una mole di brevetti infranti ( presunte o reali ) mai vista,e poi non sibogna dimenticare che il Sistema Operativo del Pinguino, in tutte le sue reincarnazioni, è largamente diffuso nel mondo di aziende ( nei Server al posto dei sistemi Windows ), società , multinazionali per la gestione dei sistemi informatici e centri commerciali.
Il rischio, per Microsoft, è quello di “tirarsi una zappata sui piedi”, perchè se si dovessero scoprire delle scorrettezze da parte sua contenute nel codice che presenterà , le conseguenze potrebbero essere anche molto gravi…
Steve Ballmer, CEO dell’azienda, dichiara che “I concorrenti open-source di Microsoft devono rispettare le stesse regole osservate dagli altri protagonisti dell’industria. Viviamo in un mondo dove promuoviamo il rispetto delle proprietà intellettuali e le rispettiamo a nostra volta”. Personalmente non conosco molto bene Steve Ballmer ma, visti i precedenti dove prima accusava la concorrenza o sosteneva che le loro iniziative non servivano a nulla ( come nel caso dell’iPhone ), e poi passava al contrattacco, aspetterei prima di “cantare vittoria”.
Una delle possibili soluzioni potrebbe essere l’accordo fra le aziende distributrici di software, che dovrebbero sborsare ingenti somme di denaro a Microsoft per evitare ricorsi legali.
Fonte: Hardware Upgrade