Il futuro del riconoscimento vocale secondo Microsoft
Anoop Gupta, vice presidente della Unified Communications Group at Microsoft, è stato intervistato sul futuro del riconoscimento vocale e dei presunti benefici per utenti e per i loro partner. L’occasione è stata l’annuale ‘SpeechTEK East 2006 Conference’ tenuta a New York
Microsoft conferma così che nel prossimo Office, per la precisione Microsoft Office Communications Server (OCS) 2007, il riconoscimento vocale sarà integrato, con l’intento di andare ad unificare un tuttuno con telefonia voip, chat, messaggistica, etc. In Office si poitrà oltre che dettare al pc anche comandarne i menù vocalmente
Gli sviluppatori saranno felici di sentir dire che saranno rese disponibile le API per ampliare gli scenari di comunicazione vocale con il pc. Visual Studio avrà degli sturmenti per la gestione delle API vocali, oltre a set per il tuning di questa non semplice funzione.
Secondo Gupta, nella foto qui sopra, linkata dal sito Microsoft dove questa intervista è leggibile integralmente, ma in inglese, Microsoft sta lavorando sul riconoscimento vocale da ben 10 anni. Diciamo che non si scompone su che cosa ci si guadagna se non sul fatto che c’è un unica robusta piattaforma unificata, sotto la direzione ed il controllo di un non ben specificato Speech Server (che farà parte di Office Communications Server).
Viene illustrato però il fatto che in questi tempi di reti e di lavoro 24h/24 e 7gg/7 poter usare la comunicazione vocale non vuol dire solo detttare al pc, ma integrare la comunicazione tra utenti in molte applicazioni, tra cui quelle di ufficio. Uno scenario che ci viene in mente è poter non solo vedere una presentazione in via di ultimazione, ma essere connessi e dialogare per ultimarla.
Avremo così Outlook Voice Access e Unified Nessaging in Exchange 2007 per unificare dati, email e voce
Naturalmente il pensiero nostro e di Gupta è andato al riconoscimento vocale di Windows Vista, di cui viene detto che non è nulla al confronto degli usi possibili dentro office.
Microsoft su questa intervista ha scritto essa stessa un ampio articolo, leggibile qui