Cosa ci riserva Windows 7
 Guida aggiornata e completata giovedì 8 novembre.
Molte sono le voci e le foto che circolano in Rete riguardanti Windows 7, il prossimo sistema operativo di Microsoft che molto probabilmente sarà costretto a tralasciare temporaneamente le linee guida di Redmond che vedono alternarsi le minor e le major release dei propri OS. In questo articolo desidero fare un po’ di ordine riunendo tutte le voci più affidabili e ufficiali ( perchè ci sono già indiscrezioni ufficiali rilasciate da Microsoft ), tralasciando le fantasie metropolitane che rimbalzano in rete.
Raccomando di leggere questo articolo con calma senza lasciarsi prendere dall’ansia di avere sul PC “un sistema che diverrà presto obsoleto”: specie nel caso di Windows Vista, è un pensiero che va scacciato immediatamente. Vista è un sistema giovane dalle enormi potenzialità che sta migliorando sempre più con gli aggiornamenti rilasciati da Redmond e pubblicati sul nostro blog, godiamocelo finchè possiamo!
Introduzione
Una delle caratteristiche chiave di Windows 7 dovrebbe risiedere nella completa riscrittura dell’intero codice. Le versioni precedenti infatti sono basate tutte sullo stesso kernel, modificato nel corso del tempo; con Windows 7 invece l’intero approccio del sistema operativo nei confronti delle applicazioni dovrebbe cambiare radicalmente basandosi interamente sugli hypervisor e quindi sfruttando a pieno le tecnologie di virtualizzazione. Con la virtualizzazione dovrebbe essere ottenuto migliore supporto alle applicazioni più vecchie, e probabilmente qualcosa di simile consentirà di non “buttare via†le proprie collezioni ludiche, anche se è improbabile che tale meccanismo non vada a causare perdite in fatto di prestazioni.

L’interfaccia dovrebbe basarsi interamente su una versione riadattata di Windows Aero, probabilmente sarà semplificata e interamente rielaborata, eliminando qualsiasi particolare che in Windows Vista resiste, quasi fosse una “malattia ereditaria†( come non dimenticare le icone a 16 colori o le finestre di errore – alcune – in stile Windows 95? ). Naturalmente sarà possibile “scalare†le caratteristiche dell’interfaccia per adattarla alle capacità del proprio PC. Nell’immagine qui sopra è possibile vedere un’anteprima significativa delle indiscrezioni conosciute ad oggi ( sia chiaro, non è stata rilasciata da Microsoft ): l’erede del Menù Start sarà probabilmente un menù rotondeggiante, “a tortaâ€, particolarmente intuitivo e adatto anche all’utilizzo completamente “touch-browsingâ€. Viene logico pensare che ci sarà spazio anche per gadget come la visualizzazione degli appuntamenti di calendario ( o solo parte di essi ), i contatti connessi al servizio di Messaggistica Istantanea… L’introduzione di questi particolari era già stata tentata con i prototipi di Longhorn, ma alla fine il menù d’avvio ha resistito e quindi tutto è stato reintegrato nella Sidebar.
Il Sistema
Da non dimenticare inoltre le importanti novità attese per l’interazione con il sistema, che si baseranno su tre pilastri: Explorer, reimpostato interamente con interfaccia Ribbon, a opera dei creatori di Office 2007, probabilmente Surface Technology, ossia il controllo “touch-browsing†del computer senza l’uso di tastiera e mouse per le operazioni comuni ( Microsoft Surface si basa su Windows Vista e i suoi sviluppatori non avevano escluso di integrare parte di esso in Windows 7 ), e Speech Recongnition, sfruttato per essere utilizzato in maniera ibrida con i comandi tattili e classici tramite tastiera e mouse ( si spera che sia disponibile anche in italiano! ).

Il forte orientamento alla virtualizzazione dovrebbe emergere nella gestione delle applicazioni; al momento dell’installazione, esse non si integrerebbero più in maniera così profonda, come fanno quelle attuali, con il sistema operativo, ma rimarrebbero confinate all’interno di specifici “layer di astrazioneâ€, unica modalità di comunicazione tra l’applicazione e il sistema operativo stesso. In tal modo si dimezzeranno i tempi di “alloggiamento†di un programma sul proprio computer, si ridurranno o addirittura annulleranno le dipendenze programma-sistema che spesso causano spiacevoli regalini in Windows, specialmente in fase di disinstallazione ( tale processo sarebbe quindi un semplice shredding di tutti i file del programma ). Sarà anche possibile installare due versioni simili di un software ( per esempio Photoshop CS2 e CS3 contemporaneamente ): in tal modo si potrà effettuare una migliore comparativa fra la versione posseduta e quella più recente valutando la possibilità di effettuare un upgrade. Molti dicono che questo sistema possa essere in grado di visualizzare le Risorse di Sistema senza permettere ai virus di attaccare Windows direttamente, chiudendoli in una Sandbox.
FileSystem, WinFS tornerà ?
Alcune voci ritengono anche che possa venir reintrodotto WinFS (un layer relazionale che poggia sopra a NTFS), già previsto per Windows Vista, ma poi abbandonato per problemi di sviluppo… Ai tempi Microsoft aveva dichiarato di aver cessato completamente lo sviluppo di tale tecnologia riciclando le parti di codice già prodotte, in altri pacchetti commerciali come SQL Server, quindi anche la sua implementazione in Windows 7 è tutt’altro che certa. Però “impossible is nothingâ€, quindi continuiamo a sperare! Sarebbe carino da parte di Microsoft rilasciare un File System che non richieda più deframmentazione. Già , che dire del kernel? Aria di rivoluzione, le dimensioni del sistema dovrebbero ridursi grazie alla modularità del Core di Sistema annunciata da tempo che consentirà di avere in Windows solamente lo stretto necessario, senza quindi elementi non necessari.
Il kernel
Microsoft ha recentemente visualizzato in anteprima una versione preliminare del kernel di Windows 7 che ha stupito praticamente tutti per la sua semplicità .
Molti pensano a Windows come un sistema “pesante†– ha detto Traut – e probabilmente ci sono delle ragioni in questa affermazione. In realtà già il “nucleo†di Windows Vista, senza interfaccia grafica, pesa meno di 25 MB sul disco. Ma poi il Vista commercializzato da installare pesa oltre 4GB.
Traut ha mostrato che ‘MinWin’ per funzionare ha bisogno solamente di 40B di memoria RAM (incredibile, n.d.r). Microsoft pensa di usare quel nucleo in una vasta serie di prodotti, e più snello sarà più si allargherà la fascia di hardware utilizzabile.
Maggiori informazioni in questo mio articolo.
Paul Thurrott ha però ricordato che MinWin non è novità assoluta del 2007: esisteva già all’era di Longhorn e anzi doveva essere la base del suo kernel nuovo di zecca, che poi come sappiamo non è stato sviluppato. Il fatto è che chi sta usando in questo momento Windows Vista sta sfruttando parte delle capacità di MinWin.
It sounds really interesting. There’s just one problem: MinWin isn’t new. And if you’re running Windows Vista or a pre-release version of Windows Server 2008, you’re already using this technology. In fact, it’s the basis for Microsoft’s componentization work on both of those OSes.
Come spiega Thurrott in questo articolo, MinWin funziona indipendentemente dal linguaggio di sistema e permette il funzionamento di alcune nuove features di Windows Vista. Ma un addetto Microsoft è intervenuto per precisare che:
Microsoft technical fellow Mark Russinovich emailed me to address my comments about about MinWin and let me know that the MinWin efforts on Windows 7 are “the first step to layer the system from a dependency perspective and isolate pieces in their own build trees†and is thus somehow different from the MinWin efforts on Longhorn (Windows Vista and Windows Server 2008). To me, this MinWin description sounds identical to the way Windows 2008 was develope.
Ossia, in sintesi, MinWin per Windows 7 sarà “il primo punto per mettere a strati il sistema da una prospettiva di dipendenza e per isolare le parti nei loro propri alberi di configurazione†( come già detto prima ).
Leggi | Windows 7 Not So New?
Microsoft aveva anche lasciato trapelare che Windows 7 versione consumer sarà sia a 32 che a 64 bit, ma credo che di fronte a una completa riscrittura sia conveniente puntare solo al 64 bit, anche perchè tutti i processori costruiti dal 2003 in poi, sia di Intel che di AMD, supportano il 64bit-computing. Logico però mantenere una versione base a 32 bit, per i Paesi Sottosviluppati ai quali oggi viene consegnato Windows Starter.
Altre novità annunciate
Cosa hanno lasciato trapelare gli uomini di Redmond riguardo alla nuova release?
Network Meshing
I think the killer feature will be virtualizing wireless adapters. Currently, one wireless adapter can only connect to one wireless network. Connecting to many networks simultaneously could open up a range of opportunities beyond just performance enhancements.
For example, if you were to set up an ad-hoc computer-to-computer connection right now, you’d have to give up your current infrastructure (computer-to-router) connection. That means you’ll most likely lost internet connection as both users are only connected to each other. With virtualized adapters, you would be able to allocate one to your ad-hoc network, and another to keep your existing connection.
Ovvero: in Windows 7 sarà possibile virtualizzare adattatori di rete per potersi connettere a più reti senza fili contemporaneamente, ad esempio per connettersi a internet con il proprio router e nello stesso tempo consentire di non perdere la propria connessione PC-to-PC attiva.
Questo tipo di tecnologia si chiama Mesh Networking e promette interessanti incrementi prestazionali per qualsiasi connessione.
Fra le novità annunciate da Microsoft troveremo probabilmente anche :
Data Protection and Encryption. In Windows 7 saranno fatti investimenti sostanziali in Bitlocker e EFS per portare avanti la vision di Microsoft di dati crittati “all the time, everywhere”. In questo modo i dati dei clienti saranno sempre protetti, indipendentemente dalla loro ubicazione (disco rigido locale, server aziendali, o dispositivo portatile).
ClickOnce. Microsoft sta lavorando per risolvere i problemi chiave dello sviluppo di applicazioni di rete e estensibilità di sistema, disegnando la prossima generazione del framework per gli applicativi. Le tecnologie su cui si sta concentrando il team Windows Application Deployment sono packaging, management, installazione e servicing per applicazione online e ambienti offline.
Application Compatibility. Si tratta del più grande ostacolo nell’adozione delle nuove release di Windows. Il Windows Application Experience team sta attualmente sviluppando un nuovo set di componenti OS per assicurarsi che le applicazioni critiche enterprise continuino a funzionare senza soluzione di continuità sulle nuove release di Windows.
Windows 7 Wireless Platform. Si tratta di un framework multimediale estensibile che permetterà il roaming ininterrotto tra varie tecnologie wireless (WiFi, WWAN, WIMAX, etc.).
Windows 7 Code Security. Il team WinSA (Security Assurance) sta lavorando per rendere sicure le release Windows 7 COSD (Core Operating System Division) e Server, nel tentativo di rendere Windows 7 “il sistema operativo più sicuro nel mondo”.
Windows Serviceability. Alcune delle priorità del team dedicato ai servizi terminali (Remote Desktop) riguardano il miglioramento di Remote Desktop Protocol (RDP), Application Publishing, client e Redirection.
StrongBox. Una delle più grandi sfide è rappresentata dall’impatto di tutti i differenti tipi di applicazioni l’uno sull’altro e sulla piattaforma stessa Windows. Il risultato è frustrazione crescente con le applicazioni desktop, alti costi di ownership, e riluttanza da parte dei clienti nell’installare nuove applicazioni. Microsoft ha creato un piccolo team nel Core della Windows Division, il cui compito principale sarà quello di guadagnare il controllo di questa problematica, e nelle successive release, tentare di alleviarlo.
Windows Firewall Technologies, Network Security e Internet Protocols. Microsoft sta considerando di aggiornare e migliorare tecnologie firewall e protocolli internet chiave come Windows Firewall Engine (Windows Firewall e Windows Firewall with Advanced Security), Firewall Policy Management, IPsec Policy Management, OneCare Firewall, Windows Filtering Platform, Server/Domain Isolation, IPv6, TCP/IP, IPv6 Transition Technologies come “Toredo,” IKE V2, AuthIP, etc. Un paio di obiettivi strategici sono relativi alla coesistenza ed interoperatività tra firewall ed alla possibilità di proteggere le esperienze centrali Windows. Per fare questo sta venendo sviluppata una Unified Firewall Platform.
Fonte ( USA ) | UX Evangelist
Data di rilascio
Dato che con Windows Vista c’è stato un ritardo abissale rispetto a Xp dovuto al reset dei progetti riguardanti Longhorn nel 2004 ( sembra che i tecnici Microsoft stessero impazzendo seguendo il progetto! ), preferisco non dare una data precisa, bensì vaga: sebbene molti dicano che arriverà nel 2009, io azzardo a comunicare che dovremo aspettarci il termine del progetto di Windows 7 minimo nella seconda metà del 2010, presumibilmente settembre / ottobre per riuscire ad approdare in tempo per le festività ( obiettivo mancato da Vista edizione consumer ). Intanto godiamoci Vista a suon di hack e miglioramenti vari!
aka il redattore è corso in bagno a………… :-)
@Nate
mica stava facendo la review a leopard
No, non sono in bagno ne’ a fare la review a Leopard ( mai usato un Mac ). Mi sono quasi rotto una spalla quindi non riesco a scrivere molto…
piano piano senza fretta.
l importante è che la spalla non sia rotta veramente
Interessantissima novità . Proprio ieri ero in università ed ero collegato in WiFi con il notebook di un amico per passare circa 4 GB di file. Avrei nello stesso momento avuto bisogno della rete Internet (che non permette le comunicazioni PC to PC) e maledicevo la tecnologia WiFi che non mi permetteva di avere 2 connessioni attive.
ecco il resto in English
http://news.softpedia.com/news/Windows-7-Vista-039-s-Successor-to-Take-Networking-Up-a-Notch-70035.shtml
Tutto bellissimo, ma è ridicolo che non si può cambiare ancora nel 2007 facilmente configurazione di rete ad una scheda.
Ogni volta che porto il portatile in ufficio devo inserire ip,subnet,gateway,dns; poi vado a casa e li devo ricambiare….
E’ assurdo dover scrivere script o rivolgersi a programmi terzi per farlo.
Sarebbe comodo in configurazione rete avere dei profili ed attivare quello che serve al momento.
Basta poco che ce vò :-)
se nulla è ufficiale e se sono voci di corridoio, che senso ha allora parlarne? Godetevi Vista e smettetela di parlare di un Windows che nemmeno Microsoft sa come e quando uscirà ! Dubito fortemente che uscirà nel 2009. Vista starà ancora per decenni prima che vedremmo un prossimo OS.
Se sperate che l’introduzione della virtualizzazione alleggerisce Windows e diminuisce i problemi vi sbagliate di grosso. Le richieste di risorse aumenteranno e così pure i problemi di compatibilità .
Peccato che il fatto di MinWin l’abbia già chiarito nello stesso articolo e negli stessi commenti, tramite l’articolo di Paul Thurrott. Inutile spammare.
Le risorse di sistema aumenteranno sicuramente, coerentemente con lo sviluppo hardware, Vista è un sistema fin troppo pedestre e userò in collaborazione XP e Linux.
Si parla di Windows 7 perchè Windows 6… per certi versi, non doveva uscire, la riscrittura da 0 del kernel è un ottimo passo avanti per quanto sembri l’opposto.
Infine Windows 7 dovrà uscire presto e ad un prezzo competitivo perchè Vista obiettivamene… sta togliendo mercato alla Microsoft spostando l’utenza su Mac e Linux, inoltre per questioni di mercato entro il 2010 devono assolutamente produrre un nuovo sistema, stava la news anche su punto informatico
Sì, infatti ho “azzardato a prevederne l’uscita per il secondo semestre del 2010, inteso però come, possibilmente, il limite massimo da rispettare. Prima esce ( e deve uscire bene, non come Windows ME la cui stabilità era un optional ), meglio è. Anche per Microsoft, ovvio. Anche se adesso si rifaranno con il Service Pack di Vista e di Office 2007, il lancio di Home Server e l’ampliamento delle suite Live.
Si infatti. Il mercato lo impone, ma la riscrittura da 0 del kernel fa ben sperare, non dimentichiamo che microsoft (tranne vista) sta facendo le cose per bene. Bando ai disfattisti
Non vedo l’ora di mettere le mani su Windows 7…
Ciao a tutti… bell’articolo, anche se non sono d’accordo con chi ha scritto che win7 si basa su una riscrittura della kernel. Infatti, prima dell’uscita della beta, era stata divulgata una notizia ufficiale microsoft del fatto che i primi obbiettivi di rscrivere la kernel da zero erano stati superati da quelli nuovi riguardanti una pulizia ed una sistemazione delle precedenti versioni.
Peccato… chissà cosa sarebbe saltato fuori!! anche perchè, da utilizzatore di win7 RC ormai da mesi, devo ammettere che sta volta microsoft ha fatto un buon lavoro. sistema stabile, velocissimo in boot, in shutdown ed in esplorazione generica del sistema stesso. persiona aero sembra essere gestibile e leggero, cosa che in vista rendeva tutto un casino.
sarebbe stato bello vedere qualche lavoro su kernel nuova, in fondo la microsoft, al di la delle critiche, può permettersi un discreto numero di professionisti geniali all’interno del suo team di programmazione… si parla di Microsft, non di “Programmazione Sassuolo S.n.c.”.. ;D
ciao a tutti