05
nov 2007

Rimborsi licenze Windows non richieste: le mosse di Acer

Dopo la sentenza francese che ha visto la Acer perdere la causa contro un utente che riteneva non legittimo dover pagare per la licenza Windows e per il software preinstallato, Acer si adegua anche sul suolo italiano.

Tutti i dettagli su downloadBlog.it

Speriamo che coloro che hanno comprato un pc con Vista senza averlo desiderato, beh, possano ‘liberarsene’.

Scritto da realtebo.

9 Commenti a “Rimborsi licenze Windows non richieste: le mosse di Acer”

  1. dovella

    Un grosso controsenso il rimborso.
    Che sistema ci mettono poi? Ubuntu coi sui crash e 3 Modem USB riconosciuti? e per quanto riguarda il wi fi interno ? le porte?
    Perchè non chiedono ad Apple il rimborso di OSX per chi vuole metterci Linux?

    5 novembre 2007 alle 14:20
    -3
  2. NewUser

    Beh mi sembra sempre una presa per i fondelli.
    IO devo pagare di tasca mia tutta la trafila, per qualcosa che non voglio???
    Sono matti!

    Devono essere loro a vendere il pc con o senza: all’atto dell’acquisto, devo essere in grado di effettuare la scelta!

    Mi fanno il pc a prezzo pieno e tutto pronto (si pronto e pieno di vaccate) e uno pulito, senza nulla a prezzo inferiore!

    Io devo essere libero, all’atto dell’acquisto di NON pagare Il sistema e rifiutarlo li, in seduta stante!

    Dovella: se non sai di che si parla…statte zitto!
    Se sei lo stesso che decanta sVista su un noto forum, beh sappi che mi fai compassione, sembri un bebè esaltato..ihihihihihi

    Perchè non chiedono il downgrade o il rimborso gli utenti Apple??
    Beh perchè forse OSX è leggermente meno farlocco di Vista??

    6 novembre 2007 alle 12:32
    +0
  3. Dovella

    pretendo lo stesso rimborso dai mac book e imac.

    6 novembre 2007 alle 17:55
    +0
  4. Rino

    @ Dovella:
    non chiedono il rimborso perche OSX funziona, e con Leopard ha integrato delle funzioni ottime ispirate da Linux. E un ambiente che funziona ma non e troppo esoso di risorse.
    Vista e la piu grande vaccata di Microsoft fino ad ora, non funziona, inspiegabilmente ed ingiustificatamente esoso di risorse.

    Ah, con il commento a ubuntu ti sei veramente finito da solo… e ricorda che qualsiasi software GRATUITO abbia problemi, rimane comunque gratuito. Ma per dovere di cronaca tengo a precisare che io uso OSX, Linux (anche Ubuntu) e ahime anche vista, e Ubuntu e MOLTO, ma MOLTO piu stabile ed affidabile di Vista.

    Ciauz.

    28 aprile 2008 alle 11:49
    -1
  5. SixV1c10uS

    Dovella ma ti vergogni? anche solo il fatto che tu pensi, è un offesa alle scimmie!
    PRIMO! I modem USB è una porcata, in america li producono per gli handicappati che non sanno configurare le schede di rete (come l’utenza media italiana) e si fanno arrivare i cd di installazione dai provider.
    SECONDO! Non è ubuntu che non riconosce il modem, è la casa produttrice del modem che non sviluppa i driver! Secondo te è grazie alla Microsoft che le periferiche funzionino?
    TERZO! E poi una distro come ubuntu figlia di debian “coi suoi crash”???QUALI???

    Perfavore vergognati, e ammetti la tua ignoranza…
    ah, se sei riuscito a installare ubuntu (e hai avuto la conferma della tua ignoranza perché non riuscivi a usarlo, e ora lo stai criticando), ricorda che Ubuntu è una parola africana che significa: non so installare Slackware!

    29 luglio 2008 alle 09:45
    +1
  6. Wordstar

    Dovella vai a nasconderti, prima di tutto. E tienti sVista se ti piace tanto. Io ne ho già disinstallati sette fino ad ora, e sono un semplice riparatore privato.

    La gente NON lo vuole perchè è lento, pachidermico, cervellotico, ridicolo e NON funziona bene.

    Guarda caso, uno dei patron di Microsoft ha detto che “Windows 7 sarà un Windows Vista che funziona”. Parole sue. Speriamo.

    Tornando a bomba, la ACER è ridicola quanto le sue procedure di rimborso.

    Primo, bisogna parlare con un call-center che ti costa 14cent al minuto da rete fissa. Da cellulare ti sveni. L’email non la conoscono.

    Secondo, bisogna spedire TUTTO il pc con costi e rischi a completo tuo carico a Rho (Milano), unico centro assistenza in Italia.

    Terzo, il rimborso non copre quasi mai i suddetti costi. Nel mio caso, 60 euro. Una burdata.

    Quarto, aspettare 5 gioni lavorativi (se ti va bene) che il computer torni a casa integro. Accendi il lumino sotto l’altarino perchè il rischio è tutto tuo.

    QUINDI, è tutta una presa in giro. Classica strategia italiana per “rispettare” formalmente una legge o sentenza e disapplicarla nella sostanza.

    Solo quelli di Milano e dintorni avranno la convenienza di chiedere il rimborso. Il resto d’Italia paga Microsoft e zitti e mosca.

    3 novembre 2008 alle 06:39
    vota!
  7. Wordstar

    Scusate, ho dimenticato il meglio!

    Il Certificate Of Autenticity (COA) è incollato tenacemente al fondo del notebook.

    ERGO, per strapparlo via il centro assistenza (che non ha tempo da perdere) lo gratterà via dal fondo, rovinando orribilmente la carrozzeria.

    Uno schifo totale su computer nuovi di pacca! Microsoft le ha pensate tutte pur di IMPORRE i suoi sistemi operativi, o mi sbaglio?

    Le avessero messo una multa di 1 miliardo di euro al giorno fino alla fine degli abusi, avrebbe smesso di fare queste porcherie alla velocità della luce.

    3 novembre 2008 alle 06:48
    vota!
  8. Francesco

    Wordstar nn sono del tuo parere(poi ognuno è + ke libero di pensarla km vuole) ma io con vista nn ho mai avuto problemi(èd è installato su un portatite Acer) anzi mi trovo meglio ke kon l’Xp.
    sul rimborso acer ti sbagli, io il mio vecchio acer nel tragitto di andata alla sede di milano, ha avuto un pikkolo “incidente”.
    nn ci sn stati problemi mi è stato sostituito è nn ho dovuto pagare un centesimo bucato.

    6 febbraio 2009 alle 02:21
    vota!
  9. marcopit

    Ognuno è libero di pensarla come vuole giustamente…
    Quando però una persona è ignorante in materia, è meglio che non si esprima su ciò che non conosce e/o non è in grado di capire!
    Chi preferisce può tenersi o comprare il sistema operativo ce più lo soddisfa, ma nessuno deve imporre agli altri di comprare ciò che non vuole o non gli serve ad alcunchè!

    10 gennaio 2010 alle 15:29
    +1









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